Le Linee Temporali
Perché occuparci di linee temporali?
Solitamente se ne interessano gli appassionati di fantascienza, o coloro che sono attratti da temi fuori dalla realtà, ma conoscere il loro funzionamento significa accedere all’uso di una tecnologia spirituale .
Per essere relativamente chiari, nella civiltà di Atlantide era una conoscenza indispensabile, come per noi apprendere l’uso della scrittura e lettura.
Nell’arco delle varie civiltà che si sono susseguite su questo pianeta, la conoscenza tecnologica delle linee temporali si è andata sempre più restringendo, divenendo appannaggio di pochi.
Un esempio di questo, per citarne almeno uno, sono i Templari, conosciuti in molte tradizioni come guerrieri temporali.
Questi pochi riferimenti sono finalizzati a dare un’idea di quanto la tecnologia temporale sia profondamente intrecciata con il destino della razza umana terrestre.
Nello specifico ci occuperemo delle linee temporali individuali, non collettive.
Perché tutto ciò che ci fa percepire il senso di limitatezza, di scarsità, paura per la sopravvivenza, deriva proprio da quello strappo che ci riduce a credere di esistere in una sola linea.
Per Natura possediamo la facoltà di esistere contemporaneamente in molte più linee di quante la fantasia potrebbe suggerirci.
L’unica strategia che spazza definitivamente la paura è il riappropriarsi delle proprie linee.
Nella migliore delle ipotesi, attraverso racconti, sogni lucidi, attimi di spostamento della percezione, i più sensibili scorgono sprazzi di “vite precedenti”, altri “me”.
Ma raramente riusciamo a scorgere, anche solo per un istante, la molteplicità di linee, realtà, identità in cui esistiamo e dalle quali e verso le quali possiamo trasferire in tempo reale risorse, conoscenze, abilità e molto altro.
E’ quanto si condivide in questo corso, chiamato volutamente “For Good” che può significare “Per Sempre”, cioè dal passato al futuro, comprendendo tutta la linea del tempo, ma anche “Per il Bene”, per la miglior versione che ho a disposizione, in qualsiasi situazione, perché posso attingere da una Fonte straordinariamente ricca e prospera, oltre ogni immaginazione
In due parole…
Esistere in molte linee temporali
e credere di averne soltanto una,
è la prigione.
Non ha pareti né sbarre,
ciononostante è più potente di qualsiasi muro o lega d’acciaio perché siamo noi a crearla,
credendo di non poter scegliere.
Riprendersi l’ampiezza delle proprie linee
e navigarle consapevolmente,
fa saltare la porta della prigione

Cosa si fa nel corso
Non solo teoria. E’ fondamentale fare esperienza di quanto viene argomentato, altrimenti sono solo “belle parole”, vuote, inutili, di nessuna efficacia per la nostra vita

Individuare la prossima Ruota
Il Tempo si muove in due fasi: Ruota e Linea.
In prossimità delle ruote individuali, per poter scegliere la linea di uscita, è necessario arrivare con la giusta condizione energetica e di consapevolezza.
E’ essenziale sapere in quale fase ci si trova e prepararsi per la ruota che arriva

Esercizi per percepire le linee
Anche se non ne siamo consapevoli, esistiamo in una grande quantità di linee temporali individuali.
Il campo di percezione si muove costantemente attraverso le nostre linee, ma non lo ricordiamo.
Riprendere la gestione dello stato percettivo è il primo passo per “rientrare” nel gioco delle linee

Fare il Pick-up
Nella fase di Ruota è essenziale la conoscenza della tecnologia temporale che ci consente di scegliere e prendere una specifica linea.
La scegliamo con la triangolazione:
evocando tre Immagini
Il Linguaggio per Immagini
E’ il Linguaggio naturale della specie umana
Le immagini a cui ci riferiamo sono il prodotto interno di una impressione sensoriale, non raffigurazioni esterne.
Sono Immagini le intense percezioni registrate dall’olfatto, udito, tatto, gusto e vista.
Il Linguaggio naturale a cui il campo percettivo umano risponde non è quello delle parole, né dei pensieri.
E’ un linguaggio sensoriale, per comunicare sia in entrata che in uscita utilizza gli stati percettivi.
Comunemente in “magia” vengono chiamati incantesimi, ma di fatto, in tutte le più antiche tradizioni, per “muovere” l’energia necessaria alla manifestazione bisogna saper evocare partendo non da un pensiero, ma da una impressione sensoriale.
Per dialogare con le nostre linee è necessario il medesimo linguaggio, l’unico che realmente appartiene alla nostra specie
Perché adesso?
Comunemente crediamo che per trasformare una condizione in modo significativo occorra molto tempo.
Agli inizi del 2027 l’umanità si troverà dinnanzi ad una ruota temporale collettiva d’importanza basilare.
In questi mesi che intercorrono, è necessario far sì che il maggior numero di esseri umani possa ricordare come utilizzare la tecnologia temporale consapevolmente.
Lo scopo è la possibilità di scegliere e stabilizzare una linea temporale collettiva ad alta frequenza.
Perché saltare collettivamente su di una linea ad alta frequenza significa manifestare un nuovo mondo dalla notte al giorno

